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venerdì 30 novembre 2007
Passeggio nei corridoi. E vedo tanta gente.. Troppa, le stesse facce, sempre più corrose dal posto dove stanno, sempre felici di parlare di una cosa sola, che è poi quella per cui studiano. E' allucinante vedere come l'accoppiata voti alti-snobbismo e solitudine sia rispettata nella quasi totalità dei casi: tanta gente che a volte manifesta un sorriso sulla faccia fatto solo per nascondere il vuoto dentro di chi tanto felice alla fine non è.  Anche se non sono solo queste persone quelle che stanno così.. tanto snobbismo, tanto esibizionismo, ovunque si vada, l'esibizionismo che spesso fa sembrare felici persone che tanto felici non sono, persone che hanno voglia di volare come tutti, ma non si rendono conto di non avere le ali per farlo. E se se ne accorgono, spesso è quando stanno precipitando.. E allora si che realizzano di essere quello che sono. Tanta gente che ama comandare, avere in mano la situazione, o meglio dare a vedere di avere in mano tutto e tutti, salvo esplodere magari in un pianto, che se non è di lacrime magari è di liberazione nel cuore, quando qualcuno con precisione maniacale risputa sulla loro faccia con crudezza e realismo quello che sono davvero. Ha ragione Vasco quando dice che siamo soli: tutti buoni a starti vicino quando la corrente va nel verso giusto, ma è nel momento del bisogno che vedi in primis chi c'è, e in secondo luogo chi è capace di esserci. Perchè tanti, troppi, sono capaci di dirti ci sono, per poi non capire un cazzo di te quando apri bocca. E questo conta, per tornare al discorso d'inizio, forse più di un semplice numero scritto su un libretto che per qualcuno può valere una vita. Una vita che fuori sa anche offrirti un tramonto, che per un numero capiterà di perdersi....
Sono stati lasciati 6 commenti
 6. Untitled
simonina77, Unregistered
io lo dico sempre che hai una maniera di scrivere che fa venire la pelle d'oca e spettacolare!!! ogni volta mi commuovi e mi emozioni...grande matteo un bacio tvbbbbbbb
 Posted 03/12/2007 ; 01:58:34
 5. Untitled
Gio, Unregistered
Io onestamente mi ritengo fortunata perchè non mi sento sola. Sai perchè? Perchè ho un'amico come te, che quando ho bisogno c'è SEMPRE. E' importante,e ti fa star bene avere un'appoggio sicuro.
Esempio pratico? Domani hai un esame, e al posto che studiare sono a casa tua, e stai ascoltando tutte le mie paturinie.
Questa è AMICIZIA, ma il vero significato del termine.
Purtroppo è rara da trovare, non tutti sanno mettere gli altri prima di se stessi. Meglio avere pochi amici ma buoni,perchè la quantità non fa la qualità. Tu sei uno di questi GRAZIE.
 Posted 02/12/2007 ; 23:13:30
 4. Untitled
Kia*, Unregistered
Ciao Teo. Devo dirti per prima cosa che nel leggere questo intervento sono veramente rimasta senza parole, perchè scrivi da Dio, decisamente.
Ma passando a quello che penso: sono pienamente d'accordo con te, su tutto quello che dici. Le persone troppo legate alla scuola,ai voti, avranno si un futuro molto prospero, ma di certo si saranno persi gli anni più belli della vita, quelli come dici tu dove si ha voglia di volare, di innamorarsi, di fare cazzate e di divertirsi, di essere semplicemente sè stessi. Troppa, troppa gente si rovina la vita per seguire obiettivi che sono legati a fini pratici, a voti che pensano essere voti sulla loro persona. Ed ha ragione Vasco, si, come sempre. Quante sono le persone pronte a girarti le spalle alla prima sconfitta? Alla prima difficoltà? Ce ne sono molte in giro, sta a noi difenderci da loro. E sta a noi capire quali sono le persone vere, che meritano un nostro abbraccio e che meritano il nostro affetto.
Detto questo Teo, ti faccio ancora i complimenti[smiley=happy] e ti dico che io sarò sempre qui per te, quando ne avrai bisogno. Non esitare a chiedere.
Ti voglio tanto bene, Tonno xD scherzo gioia. Bacini*
 Posted 02/12/2007 ; 12:12:28
 3. Untitled
Dany o Micy a scelta :p, Unregistered
Ce le ho ben presenti le facce a cui ti riferisci...sono ben riconoscibili a distanza...le facce di chi non ha un'identità e spera di costruirsela a tutti i costi attraverso un titolo,un riconoscimento sociale che nasconderà quel vuoto umano che non potranno mai colmare.Hanno i sorrisi prestampati,o forse sinceri,chissà...xchè forse in fondo sanno che quello è il massimo della felicità a cui potranno aspirare.Di solito sono persone mediocri,xchè guardano dall'alto in basso gli altri senza avere gli strumenti x farlo,potendo solo sfruttare una maschera presa in prestito.E sono le persone che occuperanno posti di rilievo,xchè questa società non bada a quello che hai da offrire ma a ciò che sai mostrare...anche se dietro questa isterica esibizione si nasconde il nulla.E non può esserci che il nulla dietro chi crede di poter giudicare gli altri sulla base di ciò che rappresentano,piuttosto che di ciò che sono.Probabilmente è questo il motivo x cui mi sono allontanata da quell'ambiente e ho smesso di seguire...sentivo,e sento tuttora di non farne parte.Esiste poi un'altra categoria,nella quale forse posso inserirmi anch'io...Quella di chi sente di avere qualcosa di diverso dalla massa dei forsennati che corrono in un'unica direzione,lungo un percorso che li porterà alla vetta ma oltre la quale potranno sperimentare solo la terrificante voragine del nulla...Quella di chi sente di avere qualcosa da dire,una vita dentro che esplode,si agita come una tempesta ma che si ammutolisce appena accenna a venir fuori...come annichilita dalla sfiducia,dalla paura del rischio,dalle speranze ammazzate da un'ipocrisia che domina questo mondo sterminando tutto ciò che è vero e puro,poco alla volta.Le stesse speranze,tuttavia,che risorgono dalle ceneri ogni qual volta scopri che in fondo non sei completamente solo,se c'è qualcuno che condivide il tuo stato andando controcorrente,anche quando sarebbe più conveniente adeguarsi al nulla.E non conta che questo qualcuno sia quantificabile in 2,3,5 persone...Anche scoprirne una sola coincide con la fine della solitudine.Non siamo soli,Matte.Abbiamo noi.Tvb
 Posted 02/12/2007 ; 04:07:14
 2. Untitled
Pupy, Unregistered
Hai scritto delle parole veramente profonde, ti capisco pienamente (anke se ancora non vado all'università, posso immaginare l'ambiente ke c'è).
Sono pienamente d'accordo con te quando dici ke siamo soli..
spesso siamo anke più soli quando sembra siamo circondati da tante persone... Poi ti guardi intorno e ti accorgi ke nessuno ti pensa. Vorresti gridare "Hei sono qui mi vedete!" ma anke se lo fai, nessuno ti pensa cmq..
Menomale ke esistono le vere amicizie ke anke dopo 2 anni e mezzo di silenzio ti danno cmq l'ultima possibilità! no? [smiley=wink]
 Posted 01/12/2007 ; 18:17:59
 1. Venerdì 30 novembre 2007
Yletta, Unregistered
[size=medium][/size]Dirt che sembra essere la descrizione dell'ambiante universitario che si respira da me, o meglio che respiravo fino a quando ho deciso di prendere baracche e burattini e andarmene, sempre essere detto solo per darti ragione.
Il primo anno sembra divertente, ambiente nuovo, amiche nuove, nuove materie da studiare, nuove compagne di corso dalla puzza sotto il naso. Le vitteme preferite delle mie prese per il culo. Poi le cose cambiano, il secondo anno ti sembra meno rose e fiori, amiche che perdi e nemiche che trovi, esami che vanno alla stragrande e libri che restano lì a marcire in attesta che ti decida ti aprirli e di mettere da parte la troppo paura che ti fa quell'esame. Il fatidico terzo anno, l'anno in cui ogni curriculum vede la sua specializzazione, non vedi più le tue amiche perchè hanno corsi differenti. Ti rendi conto che sono state più furbi di te nel scegliere le materie al momento dell'iscrizione, anche se non hanno "seguito il cuore" come hai fatto tu. Ti rendi conto che esci e non hai in mano un cazzo, se non un foglio di carta che serve a poco e a nulla, prechè la tua specializzazione è una vera e propria presa per il culo e non ti specializza in nulla. Arriva poi il fuoricorso, i libri che prima erano lì in un angolo a marcire ormai puzzano di fogna e la muffa vi fa lauti banchetti. L'aria dei corridoi diventa insopportabile, in bibblioteca ti senti osservato ed etichettato come lo scemo del villaggio, ti senti solo che ti manca il cappello con le orecchie d'asino e di trovare un cantuccio per farsi definitivamente deridere dietro. I tuoi compagni, i tuoi amici stessi non vogliono dirti quanti esami gli mancano alla tesi, non vogliono dirti l'argomento che hanno scelto e tu sei lì che conti gli infiniti esami che ti allontanano sempre di più dalla tanto agognata corona d'alloro. Poi un giorno decidi di partire, di andare via lontano e riesci a farlo. Tutto ti sembra un sogno. Il tuo incubo sembra essere finito o quanto meno lontano e torni a respirare, a vivere come hai sempre voluto fare.
 Posted 01/12/2007 ; 16:33:14
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